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Perchè anche i segnalibri sono importanti

Oggi post velocissimo  solo per farvi vedere alcune foto di segnalibri che mi sono divertita a realizzare.
Nulla di complesso, ma li trovo sempre molto utili. Eventualmente possono anche essere personalizzati con il nome della persona che li userà.

Il primo tipo è il classico segnalibro verticale che siamo abituati a vedere...




Ma ultimamente sto preferendo questo tipo di segnalibro angolare, sia per la sua praticità che per la sua originalità.










(Sì, il libro che ho utilizzato per fare da cavia è un "libro che parla di libri". Ultimamente ne ho acquistati parecchi ma ho avuto pochissimo tempo per leggere. Devo rimediare e poi parlarvene perchè ho delle cose molto interessanti e ricercate!)

Mi piacerebbe se voi usate ancora i segnalibri (spero che ormai non esistano solo gli ebook!) e magari ditemi  nei commenti cosa state leggendo di bello in questo periodo.

E se parlassimo di ebook?

Bentornata a me!

Lo so, l'assenza è stata prolungata ma impegni vari mi hanno tenuta lontana dal blog. 

Ho finito finalmente (e spero per sempre!) le lezioni all'università. 
Devo dire che il mio giudizio finale non è molto positivo (senza contare che ancora devo finire alcuni esami, fare la tesi, ecc...e potrà solo peggiorare!)...ecco perchè non ho nessuna intenzione di continuare, almeno non qui a Torino. 

Ho anche finito il corso di restauro. E questo mi rende molto triste :(  In un prossimo post pubblicherò le foto degli ultimi lavori, in particolare della "scatola di conservazione" che è tanto bella quanto difficile da fare. 

Ma oggi parliamo di ebook. 
Certo ormai tutti parlano di ebook. Devo però dire che le mie riflessioni partono da un libro, anzi un ebook, che ho preso in prestito su MLOL (ve ne parlai qualche post fa).

La lettura digitale e il web: lettori, autori ed editori di fronte all'ebook / a cura di eFFe. - Milano: Ledizioni, 2011

Questo libro è stato scritto da blogger e addetti ai lavori in occasione di un convegno annuale sul futuro del libro. Uno dei capitoli più illuminanti è stato, per me, il capitolo sul rapporto che gli utenti hanno con l'ebook. La blogger che si è occupata di questo aspetto ha sottoposto un questionario ad un campione di utenti raccattati attraverso vari social network e le risposte sono state molto interessanti. 
Moltissimi, davvero moltissimi utenti hanno letto almeno un ebook, e moltissimi ne hanno letto almeno uno "pirata". 
Certo, la pirateria c'è ed esiste da sempre. Solo ultimamente si stanno decidendo a combatterla. Io mi schiero a favore, nella guerra digitale mi metto sul fronte degli Anonymous. Quando ho detto al mio professore che secondo me il DRM Adobe è inutile, gli si sono rizzati i capelli. Ma senza pirateria avremmo accesso ad un millesimo della conoscenza che potremmo invece avere grazie ad essa e ad internet. Restando nel campo degli ebook: soprattutto ultimamente ne ho letti tanti. Ebook di libri che magari non avrei mai comprato perchè secondo me non ne valeva la pena o per mille altre ragioni. Li ho trovati gratuitamente e li ho letti, li ho amati, odiati, in ogni caso mi sentivo più ricca. La stessa cosa mi succede per le riviste o ancora di più per i telefilm: ma perchè dobbiamo essere privati di serie spettacolari o averle in Italia con un ritardo mastodontico che a quel punto è inutile discuterne online perchè sono storia vecchia.
Per mille miliardi di ragioni io sono a favore della libera circolazione delle informazioni. 
Vi faccio poi un esempio che mi è capitato il mese scorso a proposito di ebook pirata. 
Dopo aver visto il film di Hunger Games, una mia amica mi ha passato (e a sua volta li avevi ricevuti da altre persone) i primi due libri (ovviamente piratati) di questa trilogia. Li ho letti e divorati in quattro giorni anche se erano in un formato abbastanza scomodo perchè scritti troppo in piccolo e non si poteva modificare il carattere. Bene, dopo qualche giorno è uscito in libreria anche il terzo libro della serie in italiano. Il giorno stesso sono capitata alla Feltrinelli e l'ho preso in mano: 17 euro! Ma attenzione, c'è anche l'ebook: 9 euro! La mia amica mi guarda e mi dice: beh di certo non mi compro l'ebook, non spendo 9 euro per qualcosa che non mi rimane. Io l'avrei comprato invece perchè così avrei avuto tutta la trilogia in digitale, altrimenti mi sarei dovuta comprare anche i primi due in cartaceo. La sostanza però era semplice: quel libro volevamo leggerlo. Alla sera torno a casa, faccio una semplicissima ricerca su Google... ed eccolo lì, l'ebook pirata del terzo volume della trilogia. Qualcuno l'aveva già messo in rete. Ho poi scoperto che questo qualcuno aveva comprato l'ebook originale e l'aveva condiviso. 
Insomma: è stato davvero semplice. Se non fosse stato così semplice magari qualche soldo l'avrei speso.
Cosa ci volete, è una questione controversa. Io sono una persona fondamentalmente egoista e penso al mio piacere. Non penso che in questo modo l'autore e l'editoria avranno sempre meno soldi.
Però poi penso al cinema e alla musica. Il concetto è lo stesso. Voglio dire la pirateria in campo musicale esiste da quando esistono gli mp3.. diciamo fine anni '90? Eppure continuano ad uscire dischi e così anche nel cinema. 
Ora la domanda è: l'ebook seguirà la stessa sorte degli mp3? Può essere. La cosa secondo me certa è che il libro NON avrà la stessa sorte del CD, o della musicassetta o del disco in vinile... il libro è libro da secoli e non ha mai cambiato supporto. Il suo corrispettivo digitale non gli darà filo da torcere. Magari l'ebook pirata permetterà una più ampia circolazione di testi, avvicinerà più persone alla lettura e se il libro sarà così bello da saper catturare il cuore del lettore, allora verrà acquistato in forma cartacea. Chi lo sa! 
Vorrei tornare però un attimo al capitolo in questione di questo libro di cui stavo parlando. Dal questionario emergeva, ed è chiaro ormai, che uno dei più grossi problemi era il prezzo troppo elevato dell'ebook: in fondo si tratta solo di qualche Kilobyte!
Bene, ho appreso che non è così. Anche dietro all'ebook ci sono molti e molti costi. Innanzitutto bisogna pagare quella persona che trasforma il libro (meglio se pdf o doc, altrimenti per la scansione sono altri soldi) in formato epub. E questo lo fa per circa 30 centesimi a pagina, che non sono pochi. Poi bisogna pagare anche le piattaforme attraverso cui il libro verrà distribuito (pensate che la Aplle per metterlo in vendita su iBooks si prende il 30%). Poi bisogna pagare per applicare il DRM Adobe e poi c'è la percentuale che va all'editore e quella che va all'autore. Se l'ebook costasse 2 euro, pensate a quanto poco prenderebbe il povero autore. 

Lo so, la questione è davvero controversa e vorrei sentire la vostra opinione. 
Di una cosa sono assolutamente certa: il mondo cambierà ancora considerevolmente in questo campo! 

Qualche esperimento e...chiacchiere!

Questo è un periodo strano per cui scusatemi per l'assenza e la discontinuità.

Sul fronte Università è un bel po' che non riesco a trovare grandi soddisfazioni. Ho davvero voglia di lavorare e mettermi in gioco; spero che i due esami che non riesco ad avere il coraggio di dare non mi siano troppo d'ostacolo.

Anche il fronte "letture" non mi sta soddisfacendo. Libri che parlano di libri... è un po' che non ne trovo. In compenso l'altra mia grande passione sono i romanzi storici. Ho iniziato a leggere qualche libro di Philippa Gregory, a partire da "L'altra donna del re" e tanto mi è piaciuto questo libro, tanto mi hanno deluso gli altri :(

E il lavoro? Dopo 8 mesi a lavorare nella biblioteca del liceo, finalmente abbiamo finito. Il 24 Febbraio ci sarà l'inaugurazione e sono molto soddisfatta e orgogliosa. Il problema è: e adesso? Spero di riuscire ad andare a lavorare ancora, per avere finalmente un contatto con gli utenti, gli studenti. Anche se è sempre tutto volontariato...

Beh, come dire, non si può vivere solo di sogni e speranze.

Una cosa che invece mi sta dando soddisfazione è il restauro.
Vi faccio vedere alcune foto.

Il primo lavoro è il libro che ho usato al corso. Quella carta con i dettagli in oro è molto bella e raffinata secondo me. Ho lasciato apposta poca tela visibile perchè mi piaceva moltissimo la carta. Nel complesso il libro era già a posto, aveva solo bisogno di una copertina nuova, perchè la sua si era staccata. L'ho comunque mantenuta all'interno del libro, dopo i fogli di guardia. E come vedete il libro si apre perfettamente e resta aperto, caratteristica delle buone legature.


Poi a casa ho restaurato e cucito quest'altro libro che era davvero molto rovinato. Ho dovuto aggiustare con la carta giapponese tutti i fogli esterni di ogni fascicolo. Non mi piacciono i fogli di guardia, odio quel tipo di carta che si chiama "carta di Varese", con i gigli... cosa c'entri Firenze con Varese poi... ma al momento avevo solo quella.

Questi sono lavori che sto facendo per esercitarmi. Mi accorgo perfettamente che queste nuove copertine poco ci azzeccano con i libri ed il loro contenuto. Comunque sono un modo per mantenerli protetti.

Infine, in un paio di giorni, ho preparato questo quaderno. Molto semplice, ma lo adoro. Lo so, sono di parte. Comunque questi quaderno sono anche dei regali perfetti, personalizzabili, facili da fare e veloci.


(Scusate per la foto mossa. ^.^' )

Questo è tutto...a presto, spero!

Aggiustare il dorso di un libro

Ed eccoci alla prima "lezione" molto semplice per fare un piccolo intervento di restauro. Ricordo che io non voglio insegnare niente a nessuno in questo campo, visto che comunque ho imparato da poco. Il mio obiettivo è dare dei piccoli consigli, affinchè tutti possano aggiustare i libri che hanno in casa, usurati dalle troppe letture o dal tempo o magari li vogliamo conservare meglio perchè sono dei ricordi... Insomma, voglio soltanto dimostrarvi che tutti lo possiamo fare semplicemente. Non dobbiamo certo restaurare dei preziosissimi codici miniati giusto? Magari ne avessi uno...


Comunque, oggi partiamo da una cosa semplice, ovvero: cosa facciamo se si stacca il dorso di un libro? Lo riattacchiamo!
L'importante è tener conto di una semplice regola: il dorso non va mai incollato direttamente al libro.
Infatti, se non lo incolliamo direttamente, si rovinerà meno e il libro si aprirà più facilmente. Provate a dare uno sguardo nella vostra biblioteca casalinga e vedrete che questo metodo viene applicato soprattutto sui libri rilegati e con copertina rigida. Ahimè, questo non accade sui tascabili, che si rovinano troppo in fretta.

Allora, per farvi vedere questo metodo non userò un libro, bensì un vocabolario :D


Tutto quello che ci serve è della carta da pacchi, più o meno spessa a seconda del libro. In questo caso ne ho usata una abbastanza spessa.
Cerchiamo di prendere la misura esatta del dorso (se il dorso è arrotondato useremo un metro flessibile) e quindi ritagliamo un rettangolo sulla carta da pacchi che sia alto e largo quanto tre volte il dorso. E, come vedete dalla foto lo pieghiamo in tre parti. La parte sinistra e la parte destra vanno incollate una sopra l'altra con del Vinavil.

Poi incolliamo sempre con il vinavil il retro del nostro "cilindro" (anche se proprio cilindro non è in effetti..) e lo incolliamo al dorso del vocabolario. Il risultato è quello che otteniamo nella foto qui sotto. Spero che le foto riescano a farvi capire meglio di quanto io riesca a spiegarvelo.

Dopodichè teniamo il vocabolario stretto con due piccole morse per qualche oretta... Ed otterremo il nostro libro come nuovo!
Eventualmente, se si vede della carta marrone spuntare da sotto, la si può colorare.
In questo caso ho lasciato tutto così, l'importante è che il lavoro sia solido ;)

Spero di esservi stata di aiuto. Presto proverò a farvi vedere passo per passo come restaurare un libro dall'inizio.

Intanto vi chiedo una cosa. Avete trovato qualche lettura interessante sempre sull'argomento "libri che parlano di libri"? Ultimamente sto facendo incetta di romanzi storici perchè non trovo nulla che mi soddisfi :(
Finirà che dovrò sul serio portare avanti il libro che sto scrivendo... se non fossi già impegnata con due traduzioni O.o

Mi piacerebbe sapere anche se i miei lettori hanno qualche evento, iniziativa, o anche qualche loro progetto che stanno portando avanti, sempre riguardo ai nostri amati libri.

A presto!

Buon Natale!

Anzi, Buon Santo Stefano!


Finalmente le tanto desiderate vacanze!
Questo natale ho ricevuto tutti regali che mi piacciono particolarmente... ad esempio i biglietti per il concerto dei Coldplay, il 24 Maggio qui a Torino!
E poi, fra gli altri...libri, of course!

-I menù di Benedetta Parodi --> Ok, so cosa state pensando. Il fatto è che io odiavo questa donna, ma poi sono stata catturata dal suo programma su La7 e...volevo un libro che raccogliesse quelle ricette, così semplici e alla portata di tutti! SOno un'ottima base per chi sta imparando a cucinare e vuole dare un tocco di raffinatezza ai propri piatti.
-Storia degli editori italiani di N. Tranfaglia --> il libro che mi hanno regalato è la prima edizione del 2000. Cioè, per 11 anni è rimasto sullo scaffale della libreria? O.o Comunque, ho già letto un capitolo e mi sembra molto interessante. Mi fa uno strano effetto leggere un libro che potrebbe benissimo essere un manuale universitario, anche se nessuno mi ha detto di studiarlo. Non lo leggo perchè "devo", ma perchè "voglio". Comunque è perfetto per conoscere un po' di storia dell'editoria, cosa che mi è necessaria quando vado ai mercatini, se voglio capire meglio il valore di un libro.
-La ladra della Primavera di Marina Fiorato --> Romanzo uscito da poco e dovrebbe raccontare di un mistero legato alla Primavera di Botticelli (quadro che ho visto dal vivo due settimane quando sono andata a Firenze). Quando lo leggerò vi farò sapere.
-Se per un anno una lettrice di Nina Sankovitch --> questo libro non era nella mia lista dei desideri, ma mi è stato regalato e lo leggerò comunque con piacere. Non lo volevo leggere semplicemente perchè mi sembra troppo irrealistico: come fa una donna (con tutto ciò che vuol dire essere donna, avere una casa, una famiglia e un lavoro) a leggere un libro al giorno? Lo scoprirò.
-La dissoluta di A. Lapierre --> Dal risvolto della copertina questo libro mi ha subito intrigata. E' quello che attualmente sto leggendo e devo dire che il modo di scrivere dell'autrice mi sta un po' deludendo. Dialoghi praticamente inesistenti, la storia che va avanti veloce senza alcun approfondimento..mah.

Ah, ho finito di leggere Ragione e sentimento di Jane Austen per il gruppo di lettura. Che dire, all'inizio mi faceva ridere perchè racconto di un mondo totalmente diverso da quello di oggi... poi però è subentrata la noia. La trama non faceva mai passi avanti e nemmeno i personaggi hanno fatto grossi cambiamenti. Mah, decisamente meglio Orgoglio e Pregiudizio. E' per questo che leggo pochi classici, perchè difficilmente riescono a tenermi incollata alle pagine del libro. Sempre sullo stesso genere, le sorelle Bronte Con Jane Eyre e soprattutto Cime tempestose, mi erano piaciuti molto di più.

Mi sembra di aver detto abbastanza... Io vi rinnovo i miei migliori auguri per queste feste e soprattutto per l'anno nuovo...e vi lascio al prossimo post, sui miei primi passi di restauro del libro!

Ancora qualche titolo

Buonasera!

Purtroppo non riesco proprio a mantenere le promesse, non riesco ad essere più costante nel pubblicare i post.

Ad ogni modo, tempo fa avevo scritto che avevo acquistato alcuni libri su Ibs, in occasione degli ultimi sconti. Prima di dirvi i titoli, lasciate che vi ponga una piccola questione. Io vorrei tanto sapere: dov'è la concorrenza se lo sconto massimo che si può applicare adesso è del 15%? Quando compro un libro in compagnia di mia mamma, siamo ogni volta sconvolte dal prezzo che hanno (parlo soprattutto delle novità) e lei continua a ripetere: "Dai vedrai che lo troveremo ad un prezzo più basso da un'altra parte". Ed io le rispondo: NO! Ormai non c'è più concorrenza, meno di quel prezzo non si può trovare. E questa cosa mi fa arrabbiare e non poco.

Ok, adesso passiamo alle cose serie e vi elenco i libri che ho acquistato. Come sempre, se già li avete, ditemi cosa ne pensate.
Il libro del bibliofilo - Anatole France. Un classico del genere. Ancora però devo leggerlo.
Gli strumenti del bibliofilo - Hans Tuzzi. Ho scoperto che questo autore è italiano. L'avevo già ammirato leggendo il suo libro più famoso (Collezionare libri antichi, rari, di pregio) e adesso non vedo l'ora di iniziare anche questo.
Mendel dei libri - Stefan Zweig. Un libricino piccolo piccolo che però contiene una storia molto intensa. Io ve lo consiglio, anche se so che non è facile trovarlo.
Guida alla catalogazione in Sbn (libro antico). Beh, questo è proprio un manuale da consultazione. Sono contentissima di averlo e non vedo l'ora di imparare da autodidatta come trovare l'impronta e la segnatura. Appena avrò il tempo di farlo...
Prime edizioni italiane - Bianciardi. Questo è un repertorio molto interessante e ben fatto su una scelta di autori e le loro relative prime edizioni. Ovviamente non ci sono proprio tutti tutti, anche perchè sarebbe stato impossibile, ma è comunque una buona risorsa. E se non altro, è elegante e ne esistono solo 1500 copie!
L'inchiostro del diavolo - Ajello. Ancora lo devo leggere :)
La figlia del decoratore - Rachel Hore. Un bel libro, anche se non c'entra nulla con i libri che parlano di libri. Forse a tratti un po' noiosetto, però ho in programma di leggere tutti i libri di questa scrittrice, non so perchè.
E adesso ho in lettura Il mercante di libri maledetti - Simoni. Devo dire che non mi sta entusiasmando. Vedremo come prosegue.

Domani, e prometto, domani, vi parlerò della mia piccola e personale "Biblioteca".

Ritorno dalle vacanze e letture

Scusatemi per la prolungata assenza, ma mi sono concessa una lunga vacanza in montagna con un breve intermezzo "marino".

Oltre a studiare (purtroppo) Diritto Amministrativo, mi sono concessa anche qualche piacevole lettura. Ovviamente l'argomento non potevano che essere i libri che parlano di libri.
Vi ricordo sempre di dare uno sguardo al mio profilo aNobii!
Ecco qualche titolo:

Il Labirinto dei libri segreti di Paolo di Reda: decisamente uno dei peggiori libri che io abbia mai letto, e non piace scrivere una frase simile, ma purtroppo è la verità. Assurdo e inconcludente, basti pensare che la protagonista è una fantomatica figlia di Jim Morrison...
La Tredicesima storia di Diane Setterfield: al contrario questo è un bel libro, con un mistero di fondo che, un po' come per La biblioteca dei segreti, s'intreccia con la storia personale della protagonista. E poi, una volta arrivati quasi alla fine del libro, il mistero viene svelato e ti accorgi che dovresti rileggere tutto il libro sotto quel nuovo punto di vista. A meno che tu non abbia occhio nello scovare i misteri, ma non è il mio caso.
I fantasmi delle biblioteche di Jacques Bonnet: un brevissimo libricino che dà qualche dritta ai collezionisti in erba. In questo modo ho scoperto l'esistenza dei bouquinistes sulla Senna e del sito abebooks che raccoglie le proposte più interessanti delle librerie antiquarie affiliate.
Storie di Libri: un libro molto recente, uscito quest'anno, un'antologia di racconti insoliti i cui protagonisti sono i libri. Libri per i quali si arriva a commettere delitti, libri maledetti, bibliofili, collezionisti... Il libro mi è stato regalato ma devo dire che non l'ho amato particolarmente. Sarà che non amo le antologie: preferisco leggere una storia dal suo inizio alla sua conclusione. Alcuni racconti non avevano nè capo nè coda, come se il curatore avesse eseguito un pessimo "montaggio", per dirla nel linguaggio cinematografico. Il migliore è sicuramente il racconto Angelica di Nerval.
Libro e libertà di Luciano Canfora: un libro brevissimo. Molto interessante quanto raccapricciante il primo capitolo sulla biblioteca nazionale francese di parigi, per il resto terrei questo libro per l'elenco di libri interessanti da avere (parlando da collezionista).
La febbre dei libri di Alberto Vigevani: autobiografia di un bibliofilo. Invidio quest'uomo, scomparso alla fine degli anni '90, con tutte le mie forze. Fa il lavoro che vorrei fare io, ha avuto per le mani tutte le edizioni più interessanti... purtroppo non ho un patrimonio da investire, come l'ha avuto lui. Il libro tuttavia è molto interessante, ogni capitolo è dedicato a qualche incontro interessante che ha fatto nella sua vita (e sono stati molti!)

Se volete qualche recensione più dettagliata, basta chiederlo nei commenti. Voi cosa avete letto ques'estate?
Ah, vi conviene acquistare i libri entro il 31 Agosto, prima che entri in vigore quella maledetta legge che vieta di applicare sconti superiori al 15%. Quando entro in libreria e vedo un libro che costa 20 euro mi prende male, figuriamoci adesso, cosa potrà succedere! Sul sito di Ibs stanno applicando sconti fortissimi su tutti i libri, approfittatene!

Non credo che ques'estate sia degna di altre note, se non per quella giornata intera che ho perso per cercare un nome. Per fortuna lì in montagna potevo navigare in Internet con il cellulare e allora un giorno mi sono messa a cercare un nome, Oreste Deregis, che avevo trovato scritto su uno dei libri antichi che posseggo. Sì, me li porto anche in vacanza! Dico che ho perso una giornata perchè purtroppo non ho trovato nulla, il libro è di inizio Ottocento e l'ex libris che il possessore ha impresso sul frontespizio è del 1821. Ma l'unico Oreste che ho trovato è un ginevrino della seconda metà dell'ottocento. La stirpe di sua figlia e del marito sono ancora rintracciabili oggi, ma non mi sembra il caso di andare a disturbare dei teneri vecchietti. Il pro è che la zona non è tanto sbagliata, se si pensa che il cognome è francese e che Torino, la Savoia, erano francesi... e poi chissà, si sarà trasferito per amore a Ginevra.

Non prendetemi per pazza, c'è un motivo se mi piace scavare nel passato. Ed i libri migliori per farlo sono quelli scolastici, dove è più probabile che il possessore, uno studente distrattosi dalle lezioni, abbia lasciato qualche segno. Chi di noi non scriveva sui libri?

Ora purtroppo devo concludere qui perchè domani si torna al lavoro. Di quale lavoro sto parlando, ve ne parlerò domani.

A presto!

Una nuova avventura!

E così, per l'ennesima volta nella mia vita, mi ritrovo davanti alla pagina bianca di una piattaforma di blog, per scrivere il primo post.

L'idea di scrivere questo blog l'avevo in testa già da un bel po', ma non mi veniva in mente un titolo e così continuavo a rimandare.

Pian piano scoprirete quali saranno gli argomenti che tratterò in questo blog, ma una cosa è certa: i protagonisti saranno i libri. Non potrebbe essere altrimenti, del resto ho deciso di dedicare a loro la mia vita.

Per il momento vi lascio con un elenco di titoli di libri che parlano di libri. Questo è uno dei miei generi preferiti, soprattutto ultimamente.
  • I libri di Luca - Mikkel Birkegaard
  • Il ladro di libri incompiuti - Matthew Pearl
  • I custodi del libro - Geraldine Brooks
  • La biblioteca scomparsa - Luciano Canfor
  • Il libro dei libri bugiardi - Melissa Katsoulis
  • Le figlie del libro perduto - Katherine Howe
  • La biblioteca dei libri proibiti - John Harding
  • La rilegatrice dei libri proibiti - Belinda Starling
  • La libreria del Buon Romanzo - Laurence Cossé
  • Il libro del domani - Cecelia Ahern
  • La biblioteca dei segreti - Rachel Hore
Probabilmente ne ho dimenticato qualcuno. Se ne avete altri da consigliarmi, potete farlo attraverso un commento e, sempre con questo mezzo, potete chiedermi una recensione più approfondita di uno di questi libri oppure, se li avete letti, darmi un vostro parere.

Vi lascio con un piccolo indizio di ciò che mi piacerebbe fare nel mio futuro: la protagonista dell'ultimo libro di questo elenco (La biblioteca dei segreti) fa quasi esattamente il lavoro che vorrei fare io.

Spero che l'argomento libri (e, ve lo anticipo, biblioteche) possa interessare ancora a qualcuno. Non sono contraria agli e-book, ma sono anche sicura che nulla potrà mai sostituire un buon libro. Ma parleremo anche di questo. Vorrei che questo blog diventasse davvero un luogo di dibattito e scambio di opinioni sul fantastico molto dei libri.

Infine, vi lascio un link per me molto importante: La mia "Biblioteca" Su aNobii
Se anche voi avete un account su aNobii, aggiungetemi se vi va.

A presto,
Cristina.