Solo qualche immagine...

Primo post con la nuova versione di blogger! E direi che era ora!!

Oggi pubblicherò ben due post per rifarmi del tempo perduto...
Per adesso vorrei parlarvi di un libro che ho trovato nella biblioteca del liceo dove lavoro. Mi ha molto colpito e ho fotografato alcune immagini per condividerle con voi.

Il libro in questione è questo:

L' Italia dal barbiere : un secolo di almanacchi profumati / a cura di Giordano Corsi ; notizie e testi di Aldo Paladini ; commenti ai vari periodi storici di Giulio Cattaneo ; collaborazione alle ricerche Furio Arrasich ; copertina grafica Rinaldo CutiniRoma ; Milano : C. Bestetti, 1969
239 p. : ill. ; 25 x 26 cm + 1 tav. rip


In pratica è un libro che raccoglie le migliori immagini degli almanacchi e dei cataloghi distribuiti dalle profumerie. L'intento è quello di ripercorrere la storia italiana dal 1870 al 1969. Le immagini sono molto varie, dalle più allegoriche alle più esplicite.
Vi mostro qui le foto di quelle che mi sono piaciute di più ma non per questo sono le più significative. 












Spero che l'idea vi sia piaciuta.
Il libro è abbastanza reperibile nel senso che è presente sia su Ebay che su Maremagnum. Penso proprio che lo acquisterò! 






 

La crisi della biblioteca...

...e la crisi di una futura bibliotecaria.


Sono sempre più scoraggiata, soprattutto dopo aver visto cosa offrono le altre università italiane in materia di beni librari: Roma, Pavia, ma soprattutto Venezia, hanno una laurea magistrale splendida per proseguire il mio corso di studi. Professori eccellenti, materie molto interessanti che solo dal titolo ti fanno venire voglia di studiarle...
E la mia domanda è: perchè qui a Torino e in Piemonte abbiamo UN solo professore? è impossibile fare un corso specialistico... Una vera delusione.

Ieri ho frequentato la seconda lezione del terzo ed ultimo corso caratterizzante: Gestione informatica degli archivi e delle biblioteche. Ancora non ho capito cosa vuol dire. Il professore non è un professore (non sa neanche quali libri darci da studiare), ma è un professionista del settore in quanto è a capo di un grosso polo di biblioteche in Lombardia.

Durante la prima lezione abbiamo parlato della crisi della biblioteca. Crisi che c'è da molti anni ormai. Questo perchè le biblioteche non hanno saputo attirare (e mantenere) gli utenti, nel corso di questi anni.

E' quantomai vero ciò che ha detto il professore: per quanto il prestito dei libri sia gratis, andare in biblioteca comporta comunque un costo per l'utente (uscire, prendere la macchina e usare benzina, aspettare l'autobus, fare la fila in biblioteca, cercare il libro o prenotarlo se non c'è, ricordasi di restituirlo e andare di nuovo...).

Un'altra cosa che trovo non funzioni nelle biblioteche credo sia la gestione delle novità. Se in biblioteca potessimo trovare un libro una settimana dopo la sua uscita (e già sono buona) sarebbe un grosso incentivo per l'utente perchè è importante avere una biblioteca aggiornata e soprattutto vicina alla realtà. E' molto giusto ciò che ha detto il professore: nell'ingresso della biblioteca o si espongono le novità oppure si espongono dei libri tutti affini ad un tema attuale, ad esempio, la crisi, oppure la festa delle donne, per capire com'è nata... Certo bisognerebbe avere bibliotecari che sanno fare questo lavoro e ne hanno voglia.

Ed ancora, acquistare libri, cd, dvd, riviste in biblioteca. Io lo trovo davvero sensato. Anche perchè in questo modo le biblioteche ci guadagnano qualcosa, visto che comprano i libri ad un prezzo basso, lo rivendono comunque con un minimo di sconto sul prezzo di copertina e sia la biblioteca che l'utente ne traggono vantaggio.

Tra le idee più assurde (secondo me) proposte dal professore, c'è il prestito di opere d'arte. Intendiamoci: riproduzioni, comunque ben fatte, di quelle numerate. Ci ha raccontato che in America già lo fanno e dei suoi amici decoravano le pareti di casa con queste opere per poi cambiarle ogni tot, quando scadeva il prestito.

Oppure creare delle sale musicali dove i giovani possano esercitarsi. Ma anche mettere una tastiera in biblioteca in modo che l'utente possa esercitarsi con le cuffie ed ogni tanto far ascoltare 10-15 minuti agli altri utenti.

Vendere biglietti del cinema, concerti, teatro.

Inserire dei punti di ristoro.

Per non parlare di servizi di animazione per bambini e ragazzi, sale gioco, sale ritrovo...

Ed ancora, simili ai servizi di reference, consigli di busyness information per le aziende (ad esempio per aiutarle a inserirsi sul territorio ricercando fiere, ecc), servizi o consulenze sulla Pubblica Amministrazione...

E a questo punto perchè non permettere anche il prestito di videogames? (questo lo suggerisco io...)

...E chi più ne ha più ne metta! Io ho pensato: a questo punto perchè non fare anche la spesa in biblioteca?? Del resto al supermercato si possono comprare i libri!

Non credo di avere un'idea troppo tradizionalista della biblioteca, ma continuo a pensare che in biblioteca io devo poter trovare i libri prima di tutto.

Altrimenti, bisogna cambiare nome. Si potrebbe creare un complesso di edifici o un edificio molto grande con sale ben differenziate ed uno di questi spazi potrebbe continuare a chiamarsi biblioteca.

Ma la domanda principale che mi sono posta è stata questa: tutti questi servizi chi dovrebbe svolgerli? Il bibliotecario? Per il mio professore sì.
Ed io sostengo di NO. Non è possibile che il bibliotecario sappia catalogare, possa dare consigli di reference ed anche busyness information od occuparsi di fare l'asilo nido ai bambini di 3 anni. Ci vogliono figure professionali ben differenziate. E quindi nuove assunzioni e non ci sono i soldi per fare questo.

Io continuo a rimanere molto perplessa. La crisi della biblioteca è ovvia e sinceramente non riesco a trovare soluzioni davvero innovative.

Ho pensato: le biblioteche hanno già un catalogo online, allora perchè non poter anche ordinare il prestito di un libro da quel catalogo? A fronte di una piccola spesa per attivare questo servizio per l'utente che lo richiede, la biblioteca potrebbe spedire i libri e poi l'utente potrebbe restituirlo se la biblioteca è vicina oppure concordare il reso.

Ed anche gli ebook: so che rendere disponibili i libri in formato elettronico dipende dalle case editrici principalmente, ma tutte le biblioteche dovrebbero attrezzarsi per favorirne il prestito.

Penserò ancora a qualcosa...intanto vorrei sapere da voi, da chi mi legge, se avete in mente altre possibili soluzioni per salvare la biblioteca!

A presto!!
(spero con un post dedicato al restauro!)

Qualche esperimento e...chiacchiere!

Questo è un periodo strano per cui scusatemi per l'assenza e la discontinuità.

Sul fronte Università è un bel po' che non riesco a trovare grandi soddisfazioni. Ho davvero voglia di lavorare e mettermi in gioco; spero che i due esami che non riesco ad avere il coraggio di dare non mi siano troppo d'ostacolo.

Anche il fronte "letture" non mi sta soddisfacendo. Libri che parlano di libri... è un po' che non ne trovo. In compenso l'altra mia grande passione sono i romanzi storici. Ho iniziato a leggere qualche libro di Philippa Gregory, a partire da "L'altra donna del re" e tanto mi è piaciuto questo libro, tanto mi hanno deluso gli altri :(

E il lavoro? Dopo 8 mesi a lavorare nella biblioteca del liceo, finalmente abbiamo finito. Il 24 Febbraio ci sarà l'inaugurazione e sono molto soddisfatta e orgogliosa. Il problema è: e adesso? Spero di riuscire ad andare a lavorare ancora, per avere finalmente un contatto con gli utenti, gli studenti. Anche se è sempre tutto volontariato...

Beh, come dire, non si può vivere solo di sogni e speranze.

Una cosa che invece mi sta dando soddisfazione è il restauro.
Vi faccio vedere alcune foto.

Il primo lavoro è il libro che ho usato al corso. Quella carta con i dettagli in oro è molto bella e raffinata secondo me. Ho lasciato apposta poca tela visibile perchè mi piaceva moltissimo la carta. Nel complesso il libro era già a posto, aveva solo bisogno di una copertina nuova, perchè la sua si era staccata. L'ho comunque mantenuta all'interno del libro, dopo i fogli di guardia. E come vedete il libro si apre perfettamente e resta aperto, caratteristica delle buone legature.


Poi a casa ho restaurato e cucito quest'altro libro che era davvero molto rovinato. Ho dovuto aggiustare con la carta giapponese tutti i fogli esterni di ogni fascicolo. Non mi piacciono i fogli di guardia, odio quel tipo di carta che si chiama "carta di Varese", con i gigli... cosa c'entri Firenze con Varese poi... ma al momento avevo solo quella.

Questi sono lavori che sto facendo per esercitarmi. Mi accorgo perfettamente che queste nuove copertine poco ci azzeccano con i libri ed il loro contenuto. Comunque sono un modo per mantenerli protetti.

Infine, in un paio di giorni, ho preparato questo quaderno. Molto semplice, ma lo adoro. Lo so, sono di parte. Comunque questi quaderno sono anche dei regali perfetti, personalizzabili, facili da fare e veloci.


(Scusate per la foto mossa. ^.^' )

Questo è tutto...a presto, spero!

Aggiustare il dorso di un libro

Ed eccoci alla prima "lezione" molto semplice per fare un piccolo intervento di restauro. Ricordo che io non voglio insegnare niente a nessuno in questo campo, visto che comunque ho imparato da poco. Il mio obiettivo è dare dei piccoli consigli, affinchè tutti possano aggiustare i libri che hanno in casa, usurati dalle troppe letture o dal tempo o magari li vogliamo conservare meglio perchè sono dei ricordi... Insomma, voglio soltanto dimostrarvi che tutti lo possiamo fare semplicemente. Non dobbiamo certo restaurare dei preziosissimi codici miniati giusto? Magari ne avessi uno...


Comunque, oggi partiamo da una cosa semplice, ovvero: cosa facciamo se si stacca il dorso di un libro? Lo riattacchiamo!
L'importante è tener conto di una semplice regola: il dorso non va mai incollato direttamente al libro.
Infatti, se non lo incolliamo direttamente, si rovinerà meno e il libro si aprirà più facilmente. Provate a dare uno sguardo nella vostra biblioteca casalinga e vedrete che questo metodo viene applicato soprattutto sui libri rilegati e con copertina rigida. Ahimè, questo non accade sui tascabili, che si rovinano troppo in fretta.

Allora, per farvi vedere questo metodo non userò un libro, bensì un vocabolario :D


Tutto quello che ci serve è della carta da pacchi, più o meno spessa a seconda del libro. In questo caso ne ho usata una abbastanza spessa.
Cerchiamo di prendere la misura esatta del dorso (se il dorso è arrotondato useremo un metro flessibile) e quindi ritagliamo un rettangolo sulla carta da pacchi che sia alto e largo quanto tre volte il dorso. E, come vedete dalla foto lo pieghiamo in tre parti. La parte sinistra e la parte destra vanno incollate una sopra l'altra con del Vinavil.

Poi incolliamo sempre con il vinavil il retro del nostro "cilindro" (anche se proprio cilindro non è in effetti..) e lo incolliamo al dorso del vocabolario. Il risultato è quello che otteniamo nella foto qui sotto. Spero che le foto riescano a farvi capire meglio di quanto io riesca a spiegarvelo.

Dopodichè teniamo il vocabolario stretto con due piccole morse per qualche oretta... Ed otterremo il nostro libro come nuovo!
Eventualmente, se si vede della carta marrone spuntare da sotto, la si può colorare.
In questo caso ho lasciato tutto così, l'importante è che il lavoro sia solido ;)

Spero di esservi stata di aiuto. Presto proverò a farvi vedere passo per passo come restaurare un libro dall'inizio.

Intanto vi chiedo una cosa. Avete trovato qualche lettura interessante sempre sull'argomento "libri che parlano di libri"? Ultimamente sto facendo incetta di romanzi storici perchè non trovo nulla che mi soddisfi :(
Finirà che dovrò sul serio portare avanti il libro che sto scrivendo... se non fossi già impegnata con due traduzioni O.o

Mi piacerebbe sapere anche se i miei lettori hanno qualche evento, iniziativa, o anche qualche loro progetto che stanno portando avanti, sempre riguardo ai nostri amati libri.

A presto!

Restauro del libro

Finalmente, parliamo di restauro!

In questo post vi mostrerò principalmente delle foto, ma è mia intenzione fare una specie di piccolo corso, di infarinatura di restauro del libro, affinchè chiunque si possa avvicinare a questa pratica in modo amatoriale, come sto facendo io, per rimettere in sesto i libri della propria biblioteca.

Qui vi mostro il libro che ho restaurato a casa e andavo avanti mano a mano che imparavo nuove cose a lezione.
Dopo averlo smontato, abbiamo fatto le riparazioni con la carta giapponese. Questo libro non era molto danneggiato e per fortuna le pagine erano intere. Ho dovuto soltanto rinforzare il primo foglio di qualche fascicolo oppure ricomporre decisamente il primo fascicolo.

Poi si attacca la copertina ed i fogli di guardia. Ci sono molti modi per eseguire queste operazioni. Nel mio caso ho scelto di tenere la copertina come una pagina a sè (quindi non è incollata su un ulteriore foglio) e poi ho messo dei fogli di guardia a mio gusto, semplicemente incollati.


Dopo aver fatto tutte le riparazioni del caso il libro va messo in pressa e poi si fanno i buchi per la cucitura (se non sono molto rovinati si possono usare anche quelli già presenti).
Dopodichè possiamo passare alla cucitura sul telaio. Anche qui ci sono moltissime maniere per cucire, ma a lezione per ora abbiamo imparato la cucitura su fettuccia (o corda) con punto a catenella.



Come vedete il telaio è molto semplice da costruire. Basta una semplice base di compensato spessa un paio di centimetri, dei piedini che la rialzino e 3 asticelle di legno per costruire la struttura. Quello nelle foto sopra l'ho costruito io per poter cucire a casa, mentre quello delle foto seguenti l'ha costruito il mio maestro ed è quello che sto usando per cucire il libro a lezione...l'ho quasi finito!


Credo che l'anno prossimo si potrà iniziare con questa avventura del piccolo corso di restauro ;)
Spero che l'argomento vi possa interessare!
A presto e ancora Auguri per l'anno nuovo!!!

Buon Natale!

Anzi, Buon Santo Stefano!


Finalmente le tanto desiderate vacanze!
Questo natale ho ricevuto tutti regali che mi piacciono particolarmente... ad esempio i biglietti per il concerto dei Coldplay, il 24 Maggio qui a Torino!
E poi, fra gli altri...libri, of course!

-I menù di Benedetta Parodi --> Ok, so cosa state pensando. Il fatto è che io odiavo questa donna, ma poi sono stata catturata dal suo programma su La7 e...volevo un libro che raccogliesse quelle ricette, così semplici e alla portata di tutti! SOno un'ottima base per chi sta imparando a cucinare e vuole dare un tocco di raffinatezza ai propri piatti.
-Storia degli editori italiani di N. Tranfaglia --> il libro che mi hanno regalato è la prima edizione del 2000. Cioè, per 11 anni è rimasto sullo scaffale della libreria? O.o Comunque, ho già letto un capitolo e mi sembra molto interessante. Mi fa uno strano effetto leggere un libro che potrebbe benissimo essere un manuale universitario, anche se nessuno mi ha detto di studiarlo. Non lo leggo perchè "devo", ma perchè "voglio". Comunque è perfetto per conoscere un po' di storia dell'editoria, cosa che mi è necessaria quando vado ai mercatini, se voglio capire meglio il valore di un libro.
-La ladra della Primavera di Marina Fiorato --> Romanzo uscito da poco e dovrebbe raccontare di un mistero legato alla Primavera di Botticelli (quadro che ho visto dal vivo due settimane quando sono andata a Firenze). Quando lo leggerò vi farò sapere.
-Se per un anno una lettrice di Nina Sankovitch --> questo libro non era nella mia lista dei desideri, ma mi è stato regalato e lo leggerò comunque con piacere. Non lo volevo leggere semplicemente perchè mi sembra troppo irrealistico: come fa una donna (con tutto ciò che vuol dire essere donna, avere una casa, una famiglia e un lavoro) a leggere un libro al giorno? Lo scoprirò.
-La dissoluta di A. Lapierre --> Dal risvolto della copertina questo libro mi ha subito intrigata. E' quello che attualmente sto leggendo e devo dire che il modo di scrivere dell'autrice mi sta un po' deludendo. Dialoghi praticamente inesistenti, la storia che va avanti veloce senza alcun approfondimento..mah.

Ah, ho finito di leggere Ragione e sentimento di Jane Austen per il gruppo di lettura. Che dire, all'inizio mi faceva ridere perchè racconto di un mondo totalmente diverso da quello di oggi... poi però è subentrata la noia. La trama non faceva mai passi avanti e nemmeno i personaggi hanno fatto grossi cambiamenti. Mah, decisamente meglio Orgoglio e Pregiudizio. E' per questo che leggo pochi classici, perchè difficilmente riescono a tenermi incollata alle pagine del libro. Sempre sullo stesso genere, le sorelle Bronte Con Jane Eyre e soprattutto Cime tempestose, mi erano piaciuti molto di più.

Mi sembra di aver detto abbastanza... Io vi rinnovo i miei migliori auguri per queste feste e soprattutto per l'anno nuovo...e vi lascio al prossimo post, sui miei primi passi di restauro del libro!

Un post..dopo un mese?!

Eh vabbè, proprio non riesco a tener fede alla promessa di scrivere più spesso!

Il problema è che ho davvero tante, troppe cose da fare... ma come mi ripeto sempre, questo è un bene!
Ma passiamo agli argomenti di oggi:

1) Ebook -> non ne ho ancora letto uno ma la cosa mi sta sempre di più appassionando. Più che altro mi piace collezionarli. Avere libri per cui magari non vorrei spendere soldi. Però averli lì, sul pc o sull'iPhone pronti per essere letti quando ne avrò voglia. Mi è capitato ad esempio di dover leggere un libro che non avevo. Me lo sono procurato sotto forma di ebook, ho sfogliato qualche pagina..e poi sono andata a comprarlo XD L'argomento mi interessa in particolare per il lavoro che sto facendo nella biblioteca del liceo. Poichè un buon 75% dei libri che abbiamo sono saggi, vorrei avere una grande collezione di ebook. Non tanto i classici (oh, di quelli ne abbiamo!), quanto i libri nuovi, le ultime uscite. La scuola non si può permettere di acquistare tutti quei romanzi... Beh, credo sappiate meglio di me che è facile comunque trovarli in rete. (A PROPOSITO: avete qualche sito da consigliarmi? Io ne conosco solo un paio!) Il problema è: come fare per renderli fruibili dai ragazzi? Non posso certo distribuirli così semplicemente..Forse dovrò convincere la scuola ad entrare su MediaLibrary? Accetto consigli!

2) Anobii: Scusate se vi riporto spesso su questo argomento, ma io credo che sia davvero un ottimo sito per gli amanti della lettura. Inizialmente non avevo fatto tanto caso ai gruppi, ma ultimamente ne sto scoprendo molti davvero carini. Come ad esempio quello sui gruppi di lettura (http://www.anobii.com/groups/01e9a3bbe0d4f03b19/). Non ho mai partecipato ad un GDL, e mi sono iscritta per il mese di dicembre per la prima volta ad uno di essi. Leggeremo in gruppo Ragione e Sentimento di Jane Austen, un libro che sicuramente avrei voluto leggere presto o tardi ma non trovavo mai la giusta motivazione. Adesso l'ho trovata e non vedo l'ora di iniziarlo! A me piacerebbe molto organizzare de gruppi di lettura sul tema a me più caro: libri che parlano di libri. Anche dal vivo, magari prima o poi ce la farò!

3) La tesi: Ok, questa è una cosa che interesserà solo a me, ma ho bisogno di conforto :( Sono andata dal prof per discutere di varie cosette come la tesi, appunto, ma anche l'iterazione di un suo esame. Mi ha dato delle letture per approfondire l'argomento "biblioteche scolastiche" e poi abbiamo fatto un piccolo indice per la tesi. Dal generale al particolare: prima si parla della storia delle biblioteche italiane, poi delle biblioteche scolastiche dall'unità ad oggi e poi delle biblioteche scolastiche torinesi ed infine di una di queste, quella dove sto facendo lo stage. Il problema è che io avrei voluto dedicare 2 terzi a questa parte, non solo un terzo! Ci sto mettendo l'anima, sto passando lì dentro la maggior parte del mio tempo e moltissimo altro ne passerò... Beh credo che lo convincerò comunque ad ascoltarmi, anzi a leggere il resoconto delle mie imprese.

4) Restauro: Un altro dei miei mille interessi. Il prossimo post, prometto, sarà dedicato a questo argomento. Lo scorso week end sono andata alla Sacra di San Michele, qui in Piemonte, per seguire un breve seminario di due giorni sulle miniature dei manoscritti. Il corso era tenuto da un bravissimo restauratore (davvero molto preparato, credo molto di più di certe persone che ho incontrato a Roma!) che ci ha parlato, ed era doveroso farlo, del libro in generale, la sua storia e la sua evoluzione, gli inchiostri, le carte, da quali parti è composto... Qualcosa già la sapevo, qualcosa era decisamente nuova. La vera star del corso, però, era un signore (Massimo Saccon) miniaturista. Per vivere fa tutt'altro, questa è solo una sua passione. Devo dire però che è molto bravo. Per fare certe cose ci vuole una pazienza incredibile, ma bisogna anche essere artisti e buoni osservatori dei manoscritti da cui poi prendere ispirazione o da cui copiare le pagine. Questo della miniatura era un territorio a me assolutamente sconosciuto (purtroppo per me, non ho quasi mai avuto a che fare con dei manoscritti, ma sono giovane e recupererò!) e per questo mi ha molto affascinata. Io di certo non mi metterei mai a fare qualcosa del genere, al massimo vorrei davvero tanto imparare ad imitare la scrittura di quelle pagine..la gotica, la minuscola carolina... anche se prima dovrei imparare bene a riconoscerle. Tra le altre persone che seguivano il corso c'era invece chi si era avvicinato a questo mondo ed è una cosa che mi ha resa felice perchè vuol dire che la gente si interessa ancora alla cultura e per di più a qualcosa di così particolare! L'unica cosa su cui avrei (forse) qualcosa da dire, è la differenza che c'era tra i due maestri del corso. Mentre al restauratore, Valerio Capra, ho potuto rivolgere molte domande ottenendo risposte per me più che soddisfacenti (con mia grande sorpresa ha risposto persino alla domanda "quanto si guadagna?"), il miniaturista era più restio a svelare i segreti del suo lavoro. Qualcuno gli ha richiesto la ricetta precisa per fare la colla (con cui fare la doratura) e lui non ha risposto, eludendo la questione in ogni modo. Alla fine del secondo giorno, però, ha svelato il mistero. In fondo lo capisco. E' questione di carattere forse. E' come essere gelosi di qualcosa e la si svela solo in parte. Certo è che così ha creato molta curiosità verso l'argomento. L'anno prossimo voglio tornare, con un anno in più di esperienze e consapevolezza sulle spalle.

Il prossimo post sarà dedicato alle foto che ho fatto durante il seminario e vi mostrerò alcune foto di un libro che ho iniziato a restaurare tutta da sola.

A presto!