Legatoria Artistica

Da circa un paio d'anni mi sono appassionata molto ad una forma di legatoria diciamo più artistica, decisamente meno classica. Vorrei quindi iniziare ad introdurre una serie di post dedicati a questo genere di lavori, anche se non smetterò di parlarvi di restauro. Ultimamente sto solo cercando di esplorare le infinite possibilità che offre la carta (ma non solo!).


Per non allontanarci troppo da quello che ho sempre fatto, mostrerò in questo articolo alcuni quaderni che ho realizzato ultimamente.

Partiamo con qualcosa di molto semplice, uno dei primissimi esperimenti di questo tipo. In questo caso ho usato una moonrock che risulta ruvida al tatto, molto simpatica.


 Due esempi di quaderni con spirale, dedicati alle ragazze in particolare. Questa serie verrà sicuramente ampliata perchè personalmente l'adoro! Ah, per la prima delle due bamboline devo ringraziare in particolare una persona che si chiama Mirella, che me l'ha gentilmente regalata.


Rimaniamo su questo genere. Questi sono piccoli quadernini a fogli bianchi. In questo caso la copertina non è di cartone ma l'ho fatta semplicemente con del cartoncino colorato. Sono molto leggeri, maneggevoli e pratici. Ovviamente la decorazione può cambiare moltissimo, ci vuole solo fantasia!


 Questi invece sono sempre quaderni a fogli bianchi ma in un formato un po' più grande. Li ho voluti dedicare ai più piccoli perchè sono perfetti per i loro schizzi e disegni. La serie con gli animaletti si amplierà presto. Ed inoltre questi animaletti in particolare sono realizzati in feltro sottile, per dare una sensazione piacevole al tatto, divertiranno sicuramente i bimbi!






Concludo infine con questo quaderno a cui tengo molto. Io mi sono occupata solo di realizzare la copertina azzurra e gialla, la decorazione è stata fatta interamente da un mio carissimo amico, Andrea. Ricordatevi questo nome perchè sicuramente vedrete altre cose fatte da lui. E' un vero artista in molti campi e quando viene a trovarmi a casa (se è dell'umore giusto!) si siede alla scrivania ed inizia a creare. Qui potete vedere una combinazione di feltro sottile e lamina di legno. 









Bene, questo era quello che volevo mostrarvi oggi. Mi farebbe molto piacere ricevere un parere nei commenti!

A presto con nuove creazioni ;)

Ritorno... O un nuovo inizio?

Finalmente ritorno, dopo lunghissimi mesi di assenza, ad occuparmi di questo blog. Di cose ne sono successe tantissime e mi sento di dire che potrebbero giustificare l'attesa.

Iniziamo dal cambiamento più evidente, ovvero: il blog ha cambiato nome. E' successo più che altro per una questione di comodità. così da legarlo in modo più stretto al mio sito web (http://scriptamanent.weebly.com/). Il sito rimane uno spazio diciamo più "ufficiale", mentre qui sul blog troverete i contenuti più vari, ma sempre riguardanti i libri, la carta, il restauro, ecc.

Sempre a proposito di Scripta Manent (che avrò modo di presentarvi meglio in seguito), vi segnalo la pagina Facebook Ufficiale: https://www.facebook.com/scriptamanentTorino

Le altre novità sono principalmente due.

1) Finalmente mi sono laureata in Beni Culturali Archivistici e Librari, con una tesi sulla Storia e le Prospettive di Sviluppo delle Biblioteche Scolastiche. Sono stata veramente felice di finire questo percorso di studi perchè ormai lo sentivo come un peso. Se qualcuno volesse un parere, sconsiglio assolutamente il corso di Beni Culturali dell'Università di Torino. A parte la disorganizzazione dell'Università, i corsi non mi hanno assolutamente soddisfatta, tranne quelli specifici del mio corso di laurea, ma comunque troppo pochi e troppo generici. Tutto quello che so in fatto di libri e di biblioteche deriva solo in minima parte da quello che ho studiato, ho imparato moltissimo leggendo e informandomi per conto mio, ma soprattutto lavorando e sperimentando in modo pratico i concetti che avevo studiato. Avrei poi voluto continuare a studiare, ma qui a Torino non esiste il corso di laurea specialistica in Beni Librari. Avevo seriamente valutato la possibilità di trasferirmi a Roma, ma si sa... la crisi ha colpito un po' tutti e purtroppo a livello di costi non mi è stato proprio possibile fare un passo così grande.

Mi sono quindi iscritta al Master Mida (sull'Indicizzazione di documenti cartacei e multimediali) che si svolge sempre a Roma ma prevede solo un terzo delle ore in presenza, quindi mi sarà possibile studiare e formarmi ad un livello successivo, pur restando a Torino ad occuparmi dei progetti che ho qui.

2) L'altra grande novità che mi è successa in questo periodo è stato il lavoro. Dopo l'anno di tirocinio che avevo fatto tra luglio 2011 e luglio 2012, ho avuto l'occasione di riordinare la Biblioteca d'Istituto di un altro Liceo classico molto importante a Torino. Il lavoro è durato quasi un anno e si è concluso ad Agosto 2013. Io e la mia amica/collega avevamo quindi una biblioteca e un magazzino e 300 scatole di libri chiuse nel seminterrato. Il lavoro è stato immenso. Ogni giorno facevamo su e giù tra la biblioteca e il magazzino portando su i libri che si salvavano (perchè dopo essere stati anni abbandonati nel seminterrato alcuni avevano muffe e umidità ormai irreparabili), li abbiamo catalogati con un software apposito e poi etichettati e collocati. Nel frattempo dovevamo anche assicurarci che il numero di inventario corrispondesse... Insomma, potrei stare ore a spiegarvi questioni tecniche che potrebbero non interessare a nessuno. basti sapere che siamo arrivate a catalogare quasi 14.000 libri, abbiamo sistemato gli spazi (che non bastavano mai) e abbiamo anche collaborato con alcuni allievi che hanno fatto con noi in biblioteca il loro periodo di "stage". E' stata un'esperienza bella, interessante, soddisfacente, gratificante. L'unico neo è che attualmente la biblioteca è chiusa perchè sembra che nessun insegnante abbia il tempo di occuparsene. Purtroppo questo significa non avere un bibliotecario scolastico.

Recentemente ho preso contatti con altre scuole che sarebbero interessate allo stesso tipo di lavoro, ma l'ostacolo più grande rimane sempre e solo uno: trovare i finanziamenti. Chissà se in futuro la situazione potrà migliorare.

E il futuro? 
Subito dopo la laurea ho iniziato a chiedermi che cosa ne sarebbe stato di me. Concorsi pubblici per bibliotecari non ce ne sono nè ce ne saranno mai. Che prospettive di lavoro avevo quindi?
Per prima cosa mi sono iscritta al Master di cui vi ho parlato prima.
Poi ho iniziato a prendere i contatti con altre scuole per il riordino delle biblioteche, ma siccome le cose andavano molto a rilento (tanto che ad oggi non si è concluso ancora nulla), non avevo altra possibilità che quella del Servizio Civile. Vogliamo parlarne? Io e una mia ex compagna di Università abbiamo provato a fare domanda (io a Torino, lei a Cuneo) per svolgere il Servizio Civile in Biblioteca. Entrambe con esperienza, entrambe laureate... credevamo di essere in una botte di ferro. Il risultato però è stato lo stesso: con giri di parole e discorsi molto simili... non ci hanno scelte. La motivazione? Eravamo fin troppo qualificate. Insomma, siccome il periodo di formazione c'è per tutti, preferivano formare una persona dal futuro incerto per insegnarle un mestiere e darle una possibilità nella vita. Addirittura la mia amica si è vista abbassare il punteggio relativo agli studi e alle esperienze per omologarla agli altri... Invece, per come sono fatta io, in sede di colloquio mi sono messa a fare polemica, una volta capita l'aria che tirava. In particolare mi sono state fatte domande tecniche che, mi hanno detto, non hanno potuto fare a nessuno prima di me (e sono passata praticamente per ultima) perchè nessuno aveva esperienza nel campo biblioteconomico. Poi mi è stato chiesto cosa farei per riportare i giovani in biblioteca. Ho parlato di MLOL (così come ne avevo parlato in un articolo su questo blog) e mi è stato detto che era troppo complesso, troppo avanzato e tecnologico... stessa cosa che è stata detta anche alla mia amica, a Cuneo. Subito mi è venuto da pensare che quel posto non facesse per me. Se le biblioteche sono in crisi è anche colpa di situazioni come queste: bibliotecari anziani che non sanno tenersi al passo con i tempi. Ed io non vorrei mai il posto fisso in un simile organismo stantio.
Insomma, non mi hanno scelta, ma io dico: per fortuna! Mi spiace per come si sono svolte le cose, credevo che il Servizio Civile fosse diverso, che l'Ente a cui avevo fatto domanda fosse diverso...

Alla fine non tutto il male viene per nuocere. In mezzo a tante incertezze e tanti progetti, ne ho aggiunto un altro di cui presto vi parlerò. Quello che dovrebbe essere il mio progetto di vita per farmi spazio in questo mondo strano.

Bene, direi che questo post è diventato abbastanza lungo. Mi spiace per la mancanza di foto, ma rimedierò nei prossimi post dove cambieremo decisamente argomento.

A presto!

Cristina

Un Nuovo Spazio


Questo è il link del mio nuovo sito. 
Volevo solo renderlo noto anche qui, soprattutto perchè caricherò lì molte foto dei miei lavori di restauro così da averli tutti insieme in un solo luogo. 
Nell'home page comunque ho spiegato le intenzioni delle varie sezioni, anche se il tutto è in fase di costruzione e creazione. Ancora devo capire qual è il mio vero intento :) 

Vi invito a farci un salto, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate!

E se parlassimo di ebook?

Bentornata a me!

Lo so, l'assenza è stata prolungata ma impegni vari mi hanno tenuta lontana dal blog. 

Ho finito finalmente (e spero per sempre!) le lezioni all'università. 
Devo dire che il mio giudizio finale non è molto positivo (senza contare che ancora devo finire alcuni esami, fare la tesi, ecc...e potrà solo peggiorare!)...ecco perchè non ho nessuna intenzione di continuare, almeno non qui a Torino. 

Ho anche finito il corso di restauro. E questo mi rende molto triste :(  In un prossimo post pubblicherò le foto degli ultimi lavori, in particolare della "scatola di conservazione" che è tanto bella quanto difficile da fare. 

Ma oggi parliamo di ebook. 
Certo ormai tutti parlano di ebook. Devo però dire che le mie riflessioni partono da un libro, anzi un ebook, che ho preso in prestito su MLOL (ve ne parlai qualche post fa).

La lettura digitale e il web: lettori, autori ed editori di fronte all'ebook / a cura di eFFe. - Milano: Ledizioni, 2011

Questo libro è stato scritto da blogger e addetti ai lavori in occasione di un convegno annuale sul futuro del libro. Uno dei capitoli più illuminanti è stato, per me, il capitolo sul rapporto che gli utenti hanno con l'ebook. La blogger che si è occupata di questo aspetto ha sottoposto un questionario ad un campione di utenti raccattati attraverso vari social network e le risposte sono state molto interessanti. 
Moltissimi, davvero moltissimi utenti hanno letto almeno un ebook, e moltissimi ne hanno letto almeno uno "pirata". 
Certo, la pirateria c'è ed esiste da sempre. Solo ultimamente si stanno decidendo a combatterla. Io mi schiero a favore, nella guerra digitale mi metto sul fronte degli Anonymous. Quando ho detto al mio professore che secondo me il DRM Adobe è inutile, gli si sono rizzati i capelli. Ma senza pirateria avremmo accesso ad un millesimo della conoscenza che potremmo invece avere grazie ad essa e ad internet. Restando nel campo degli ebook: soprattutto ultimamente ne ho letti tanti. Ebook di libri che magari non avrei mai comprato perchè secondo me non ne valeva la pena o per mille altre ragioni. Li ho trovati gratuitamente e li ho letti, li ho amati, odiati, in ogni caso mi sentivo più ricca. La stessa cosa mi succede per le riviste o ancora di più per i telefilm: ma perchè dobbiamo essere privati di serie spettacolari o averle in Italia con un ritardo mastodontico che a quel punto è inutile discuterne online perchè sono storia vecchia.
Per mille miliardi di ragioni io sono a favore della libera circolazione delle informazioni. 
Vi faccio poi un esempio che mi è capitato il mese scorso a proposito di ebook pirata. 
Dopo aver visto il film di Hunger Games, una mia amica mi ha passato (e a sua volta li avevi ricevuti da altre persone) i primi due libri (ovviamente piratati) di questa trilogia. Li ho letti e divorati in quattro giorni anche se erano in un formato abbastanza scomodo perchè scritti troppo in piccolo e non si poteva modificare il carattere. Bene, dopo qualche giorno è uscito in libreria anche il terzo libro della serie in italiano. Il giorno stesso sono capitata alla Feltrinelli e l'ho preso in mano: 17 euro! Ma attenzione, c'è anche l'ebook: 9 euro! La mia amica mi guarda e mi dice: beh di certo non mi compro l'ebook, non spendo 9 euro per qualcosa che non mi rimane. Io l'avrei comprato invece perchè così avrei avuto tutta la trilogia in digitale, altrimenti mi sarei dovuta comprare anche i primi due in cartaceo. La sostanza però era semplice: quel libro volevamo leggerlo. Alla sera torno a casa, faccio una semplicissima ricerca su Google... ed eccolo lì, l'ebook pirata del terzo volume della trilogia. Qualcuno l'aveva già messo in rete. Ho poi scoperto che questo qualcuno aveva comprato l'ebook originale e l'aveva condiviso. 
Insomma: è stato davvero semplice. Se non fosse stato così semplice magari qualche soldo l'avrei speso.
Cosa ci volete, è una questione controversa. Io sono una persona fondamentalmente egoista e penso al mio piacere. Non penso che in questo modo l'autore e l'editoria avranno sempre meno soldi.
Però poi penso al cinema e alla musica. Il concetto è lo stesso. Voglio dire la pirateria in campo musicale esiste da quando esistono gli mp3.. diciamo fine anni '90? Eppure continuano ad uscire dischi e così anche nel cinema. 
Ora la domanda è: l'ebook seguirà la stessa sorte degli mp3? Può essere. La cosa secondo me certa è che il libro NON avrà la stessa sorte del CD, o della musicassetta o del disco in vinile... il libro è libro da secoli e non ha mai cambiato supporto. Il suo corrispettivo digitale non gli darà filo da torcere. Magari l'ebook pirata permetterà una più ampia circolazione di testi, avvicinerà più persone alla lettura e se il libro sarà così bello da saper catturare il cuore del lettore, allora verrà acquistato in forma cartacea. Chi lo sa! 
Vorrei tornare però un attimo al capitolo in questione di questo libro di cui stavo parlando. Dal questionario emergeva, ed è chiaro ormai, che uno dei più grossi problemi era il prezzo troppo elevato dell'ebook: in fondo si tratta solo di qualche Kilobyte!
Bene, ho appreso che non è così. Anche dietro all'ebook ci sono molti e molti costi. Innanzitutto bisogna pagare quella persona che trasforma il libro (meglio se pdf o doc, altrimenti per la scansione sono altri soldi) in formato epub. E questo lo fa per circa 30 centesimi a pagina, che non sono pochi. Poi bisogna pagare anche le piattaforme attraverso cui il libro verrà distribuito (pensate che la Aplle per metterlo in vendita su iBooks si prende il 30%). Poi bisogna pagare per applicare il DRM Adobe e poi c'è la percentuale che va all'editore e quella che va all'autore. Se l'ebook costasse 2 euro, pensate a quanto poco prenderebbe il povero autore. 

Lo so, la questione è davvero controversa e vorrei sentire la vostra opinione. 
Di una cosa sono assolutamente certa: il mondo cambierà ancora considerevolmente in questo campo! 

Il Quaderno: La Copertina

Ci siamo quasi!! 

Ecco di cosa abbiamo bisogno:


  • I Piatti: 2 cartoncini spessi circa 3 millimetri [Misure: altezza uguale al libro + 3 millimetri per parte; larghezza uguale al libro + 5 millimetri]
  • Il dorsino: un cartoncino leggero alto quanto i piatti e largo quanto il dorso
  • La tela: un rettangolo di tela colorata da legatoria [Misure: alta quanto i piatti + 1,5 cm per parte; larga come 1/4 dei piatti (ma qui va a seconda dei vostri gusti, se volete che se ne veda di più o di meno) + 6 millimetri per parte]
  • 4 triangoli di tela, che io di solito ricavo da 2 quadrati di lato 6 cm. 
  • Il tutto va incollato con il nostro immancabile Vinavil!
Passiamo quindi al montaggio. 
Qui ho preso il pezzo di tela ed esattamente al centro ho incollato il dorsino. Ad una distanza di 6 millimetri dai lati lunghi del dorsino ed alla stessa altezza di quest'ultimo, ho segnato già le linee guide dove incollerò i piatti. 



Ho quindi incollato i piatti e ripiegato verso l'interno la tela in eccedenza.

Adesso incassiamo il libro facendo ben attenzione a centrarlo.
Diamo quindi la colla sulla garza che avevamo messo (solo sulle due alette, non sul dorso!) e la incolliamo ai piatti, come nella foto seguente:



Se vedete che i piatti sono troppo larghi, e quasi sicuramente lo sarete, potete adesso con il taglierino togliere circa 2 o 3 millimetri.

Adesso il quaderno ha già una forma. Incolliamo anche i triangoli ai 4 angoli e ripiegando l'eccedenza verso l'interno, in questo modo:


Ora ci servono due rettangoli di carta colorata che sarà alta quanto i piatti + 3 cm e larga quando la larghezza del cartoncino lasciato libero + 2 cm

Dobbiamo però lasciare liberi i triangolini quindi la pieghiamo in questo modo e tagliamo via il pezzo che non serve:

Incolliamo quindi la carta colorata sovrapponendola alla tela di 1 millimetro e ripiegando verso l'interno l'eccesso.

Ultimo passo:
Apriamo il quaderno ed incolliamo il primo foglio (che poi sarebbe il foglio di guardia) all'interno del piatto.

Fate molta attenzione durante questa operazione perchè non si dovrebbero vedere poi le grinze una volta che la colla è asciutta.

Va bene adesso abbiamo veramente finito!!


Avrete adesso il vostro quaderno personalizzato creato in modo semplice e veloce.
Se avete ancora domande fatele pure nei commenti!!

Il Quaderno: Rifinitura dei fascicoli


Ed eccoci alle ultime fasi.
Allora abbiamo il quaderno cucito e con il dorso incollato.

Cosa ci serve:
Capitelli --> io li trovo in una merceria ben fornita ma non sono facili da trovare purtroppo
Nastrino --> qualcosa che possa fare da segnalibro, ma è opzionale
Un foglio di garza --> è una cosa particolare che si trova solo nei negozi di restauro o legatoria. Eventualmente va bene anche della carta da pacco tanto stiamo facendo solo un quaderno.

Assembliamo poi il tutto come nella foto che segue.
Incolliamo al dorso, con il vinavil, il nostro segnalibro e poi sempre con il vinavil incolliamo anche i capitelli facendoli sporgere un po'.

A questo punto prendiamo un pezzo di garza e tagliamo un rettangolo che sia alto e largo quanto il dorso del quaderno, più 2,5 cm di larghezza per parte.

Io ho segnato il centro, lo spazio che dovrebbe occupare il dorsino così mi è più facile incollarlo, sempre con il vinavil. In questo modo:

Adesso il quaderno è finito e non ci resta che occuparci della copertina...nel prossimo post!!

Il Quaderno: la cucitura.

Ed eccoci arrivati al momento della cucitura...sicuramente la cosa più difficile da spiegare! Perchè, vedrete, una volta capito il meccanismo è semplicissimo! Ho scelto un tipo di cucitura semplice, ma senza telaio così la possono fare tutti senza doversi costruire un telaio!

Ecco ciò che ci serve:

I nostri fascicoli,
una pinzetta,
un ago di medio spessore e abbastanza lungo,
del filo per cucire (di solito usiamo il Gutermann 30, poi dipende da libro a libro, ma per un quaderno andrà bene).

Allora, partiamo dall'infilare il filo nell'ago e cerchiamo di bloccare il filo.

Spero che dalla foto si veda bene il movimento perchè non saprei spiegarvelo. In pratica la punta dell'ago deve entrare dentro il filo e poi tirare finchè non si ferma un nodino nell'occhiello dell'ago.

Si cuce fascicolo per fascicolo.
Quindi prendiamo il primo o l'ultimo (in questo caso è uguale e non ci possiamo sbagliare) ed entriamo da uno dei due buchi esterni, per poi uscire dal secondo buco, rientrare nel terzo e uscire dal quarto. Così:

Come vedete, sono entrata dal buco più a destra, passata in quelli centrali e uscita da quello più a sinistra. A destra ho lasciato una codina di filo. Sarà molto importante perchè ci servirà per fare un nodo.

Posizioniamo ora sopra di questo il 2° fascicolo. Apriamo a metà sia questo fascicolo che il primo e uniamo i fogli (della seconda metà del secondo fascicolo e della prima metà del primo fascicolo) con una pinzetta.

Adesso cuciamo il secondo fascicolo nello stesso modo del primo, ma ovviamente questa volta ripartiremo dal buco più a sinistra, per poi uscire dal buco a fianco, il secondo. Questa volta però rientriamo nello stesso buco, ma del primo fascicolo. Usciamo poi dal terzo buco, sempre del primo fascicolo. Rientriamo nel terzo buco ma del secondo fascicolo ed usciamo dal quarto buco, quello più a destra, del secondo fascicolo. Adesso facciamo un paio di nodi con il filo e la codina che abbiamo lasciato all'inizio.
So che sembra difficile ma non lo è. Il concetto è che i due buchi centrali vanno sempre legati con il fascicolo sottostante.

Ripetiamo la stessa operazione anche con il terzo fascicolo, unendo quindi i fogli del terzo e secondo fascicolo. Cuciamo allo stesso modo, ma quando usciamo dal quarto buco, dobbiamo fermare in qualche modo la cucitura ed usiamo quindi la catenella.

Come vedete ho fatto entrare l'ago (dall'interno verso l'esterno) tra il primo e secondo fascicolo ed ho fatto un nodo.
Da adesso in poi questa catenella andrà fatta ogni volta che finirete di cucire un fascicolo. La prossima sarà tra il secondo ed il terzo.. e così via.
Proseguiamo così per tutti gli altri fascicoli. Alla fine per fermare il tutto fate due catenelle.

Consigli utili:
Tirate spesso, ma con attenzione, il filo perchè deve essere sempre il più teso possibile.
Alla fine della cucitura di ogni fascicolo premete bene il bordo (meglio se lo fate con una stecca, noi usiamo quella d'osso).

Ultima questione: e se finisce il filo? Bisogna fare la giunta.  Fate in modo di farla sempre coincidere con la fine della cucitura di un fascicolo, dopo la catenella.
A quel punto togliete lago e inseritelo in un altro filo. Fatelo passare, sempre dall'interno verso l'esterno, tra l'ultimo fascicolo che state cucendo e quello sottostante. Dovete lasciare un codino lungo quanto quello di filo che vi è rimasto. Con la parte di filo più vicino all'ago, dovete creare un occhiello (aiutatevi arrotolando il filo attorno al pollice e l'indice) al cui interno farete passare entrambe le codine. Tirate bene i tre fili perchè si dovrà formare un nodo ben stretto, vicino ai fascicoli.
So che non sono in grado di spiegarlo, ma spero si capisca ^_^''

Ma la parte più difficile è fatta, adesso che avete cucito il vostro quaderno non vi resta che incollare il dorso con del Vinavil 59 diluito.



Nella prossima puntata vi farò vedere come completare il quaderno vero e proprio, ed infine ci occuperemo della copertina.